Storia

Mappa Catastale

La prima mappa catastale, stesa nel 1807 e custodita presso l’Archivio Comunale, documenta l’assetto urbanistico di Carrù nel periodo della dominazione napoleonica, dopo i numerosi rinnovamenti dell’età barocca e prima degli interventi eseguiti nel corso dell’Ottocento.

Lettura della mappa. Il concentrico del paese, posto su un’altura, è accessibile attraverso il Ponte Sottano e il Ponte Soprano e per mezzo della via del Filatoio (un tempo Via Reale), che giunge dalla Preosa, scende al Rivo, fiancheggia il castello e giunge al centro abitato. La caratteristica di rocca isolata del concentrico, chiaramente leggibile nella mappa, fu modificata dal riempimento del profondo vallone compreso fra i due ponti e di una parte di rocca Cannata da un lato e di rocca Petitti dall’altro lato, intervento realizzato tra l’ottocento e il primo novecento.

Dalla mappa risalta la disposizione a ventaglio del concentrico, che si dispiega dal castello, luogo di difesa, funzionalmente contrapposto all’edilizia del borgo. L’abitato si presenta a trama fitta, segno di notevole densità. E’ attraversato da due assi principali: via Ramezzana (ora via Roma) e via della Piazza (ora via Mazzini). Accanto al pubblico spiazzo antistante il castello (il Fontanasso ove si svolgevano i mercati), l’unica piazza del paese è la piazza della Parrocchia, cuore del paese. Il profondo vallone, attraversato dai due ponti, separa il concentrico di Carrù dalla regione degli Airali (Soprano, Mezzano, Sottano), che si snoda su una lunga sponda. La regione è discretamente urbanizzata nella zona del borgo S. Lucia (attuale via Garibaldi), mentre sono meno fitte le abitazioni presso il Ponte Soprano. Nel complesso emerge un’organizzazione intelligente dello spazio urbano, che ricalca una matrice medioevale rispettando l’andamento del suolo e le esigenze pubbliche, sociali, religiose e politiche della comunità del paese, qui concentrate.

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